Trita Kane

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rock review

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postato il 07/09/2009 17:07 da Kane
L'altra mia grande passione dopo il metal: il rockabilly!!!
Stray Cats è l'album di debutto di una delle più famose e amate band rockabilly del periodo d'oro in cui questo genere tornò alla ribalta, sul finire deglia anni '70 e l'inizio degli anni '80. L'album fu l'unico degli Stray Cats a finire in classifica, sulla scia dei due singoli di successo "Runaway Boys" e "Rock This Town", entrambi pieni di energia rockabilly, che senza tradire lo spirito degli anni '50 ne aggiornavano il sound evidenziato dal pesante slap-bass di Lee Rocker e dal drumming secco e potente di Slim Jim Phantom. I "gatti randagi" avevano dalla loro anche una profondità maggiore rispetto al puro e semplice rockabilly come mostrato in "Storm The Embassy" (canzone che parlava della situazione degli ostaggi americani nell'ambasciata USA in Iran) che non sarebbe sembrata fuori luogo in un disco dei Clash, e con la cover di "Ubangi Stomp" che strizza l'occhio ad un altro genere - lo ska - che proprio in quegli anni era tornato in vetta grazie alla famosa etichetta 2-Tone Records.Successivamente, sgonfiatosi il pallone del rockabilly(almeno a livello di musica da classifica) gli Stray Cats hanno continuato per anni a sfornare dischi di livello altalenante. Resta il fatto che Brian Setzer è uno dei migliori chitarristi rock'n'roll in circolazione...
postato il 04/06/2009 18:20 da Kane

Nel 1986 avevo dieci anni e al massimo ascoltavo le canzoni dei cartoni animati. Quello che non sapevo è che in quell'anno che vide fra le altre cose la vittoria dell'Argentina ai Mondiali (ecchissenefrega) e il più grande incidente nucleare del dopoguerra, i Metallica davano alle stampe il loro capolavoro.

Master Of Puppets è senza ombra di dubbio una delle pietre miliari del thrash-metal degli anni ottanta (insieme a Reign In Blood degli Slayer e a pochi altri dischi) e un caposaldo di qualsiasi metallaro che si rispetti. Certo, pochi anni dopo i Metallica si sarebbero bevuti il cervello per diventare le antipatiche rockstar in ciabatte che fanno acquisti in centro che sono oggi, ma all'epoca James andava ancora in skateboard, Lars forse pensava che prima o poi sarebbe dovuto tornare a giocare a tennis e Cliff Burton...beh lui era ancora vivo anche se per poco.

Abbandonate del tutto le puerili tematiche supermetalmacho di Kill'Em All (che peraltro è un disco spettacolare nella sua immediatezza punk) in parte ancora residue in Ride The Lightnin' i "Quattro cavalieri" sfornano un disco che pesa una tonnellata e che colpisce duro come un pugno, mai un attimo di tregua, se non nell'epico strumentale "Orion" che lascia però il posto a un finale da massacro con Damage Inc. (critica di un certo tipo di capitalismo di cui da lì a poco i Metallica sarebbero stati parte intergrante).

Il disco si apre in maniera altrettanto violenta con Battery , che prepara l'ascoltatore alla punta di diamante dell'album, gli otto minuti e rotti di Master Of Puppets. Il resto è storia.
Anche perché ho già sforato le 1500 battute del regolamento! : )